giovedì 21 maggio 2009

Poesia 624 (1862) - Emily Dickinson


Nozze Eterne

Fu molto lunga la Separazione,
Ma venne l'ora dell'incontro:
Davanti al Trono di Dio giudicante,
Per la seconda e per l'ultima volta

Questi Incorporei Amanti s'incontrarono
Un Cielo nello Sguardo
Cielo dei Cieli a ognuno il Privilegio
Di contemplar gli Occhi dell'altro.

Spazio di Vita non era fissato
Per loro, erano adorni come i nuovi
Bimbi non ancora nati, ma avevano esperienza
Ed ora rinascevano all'Eterno.

Vi furono mai Nozze come queste?
Un Paradiso li ospitava
E Cherubini e Serafini furono
I rispettosi Invitati.


Emily Dickinson



Nozze divine per chi non ha potuto congiungersi in terra con l'amato.

Un' attesa di Amore..premiata.

Dove anche un solo sguardo ha le sembianze eterne di Anime ormai unite per sempre.

Quando l'Amore supera i confini avviene l'Immenso.

Alcune poesie di Emily sono troppo tristi e piene di angoscia.

Ma è questa la grandezza di una poetessa o di una scrittrice.

Denudarsi l'anima sempre..in qualsiasi situazione ed ognuno ci si trova, ci si rivede..

(il titolo alla poesia l'ho messo io...che mi piaceva chiamarla così..scusa Emily)

3 commenti:

Roberta Granada ha detto...

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3my78 ha detto...

Sempre profonda e intensa Calliope. Questo tuo animo un po' guerriero e un po' malinconico lasciano sempre belle emozioni:)

achab ha detto...

ciao calliope,quando hai tempo se ti fà piacere passa nel mio blog,e leggi oceanic-1.buona serata.